Il lago di caldonazzo

Servizi sociali

Responsabile

Liliana Fruet, assistente sociale

Sostituto del Responsabile

Dott.ssa Sandra Giuliani, assistente sociale

Comprensorio Alta Valsugana
Servizio Socio-Assistenziale

P.zza Gavazzi, 4
38057 - Pergine Valsugana
Tel. 0461 51 96 00
Fax. 0461 53 16 20

Orari di ricevimento

Presso il Distretto Sanitario di Caldonazzo
Tel. 0461 72 49 13

Area di interesse Assistente sociale Ricevimento
Area adulti Erika Osler 1° e 3° giovedì del mese
dalle ore 09.30 alle ore 10.30
Area anziani Francesca Sanna 2° e 4° giovedì del mese
dalle ore 9.30 alle ore 10.30
Area minori e famiglie Lorenza Lazzeri 1° e 3° giovedì del mese
dalle ore 11.00 alle ore 12.00

Sul sito del comprensorio valsugana sono presenti gli altri orari di ricevimento, le competenze istituzionali e l'organizzazione del servizio

Chi può accedere al Servizio

Il Servizio, istituito in ottemperanza della Legge Provinciale n. 14 dd. 12 luglio 1991, "Ordinamento dei servizi socio-assistenziali in Provincia di Trento", svolge la sua attività in risposta alle situazioni di bisogno e di svantaggio personale e sociale che emergono sul territorio.

Ai sensi del comma 1 dell'art. 4 della L.P. 14/1991 i destinatari di tali interventi sono:

  • i cittadini residenti nei Comuni della Provincia di Trento;
  • gli stranieri e gli apolidi residenti nei Comuni della Provincia di Trento;
  • i cittadini, gli stranieri e gli apolidi che si trovano occasionalmente sul territorio della provincia di Trento, purchè siano in situazione di bisogno tali da esigere interventi non differibili e non sia possibile indirizzarli ai corrispondenti servizi della Provincia, della Regione di provenienza, o dello Stato di appartenenza.

Il comma 2 dell'art. 4 della L.P. n. 14/1991 stabilisce che lo stato di bisogno sia determinato da almeno uno dei seguenti elementi:

  • insufficienza del reddito familiare in rapporto alle esigenze minimi vitali di tutti i membri del nucleo, allorquando non vi siano altre persone tenute a provvedere, o che di fatto provvedano, all'integrazione di tale reddito;
  • incapacità totale o parziale di un soggetto, per effetto della quale lo stesso non sia in grado di provvedere ai propri bisogni, o il relativo nucleo familiare non possa assicurare un'adeguata assistenza;
  • presenza di circostanze, anche al di fuori dei casi di cui sopra, a causa delle quali persone singole o nuclei familiari si trovino in situazioni di particolare bisogno, anche di carattere affettivo-educativo, o siano esposti al rischio di emarginazione;
  • sottoposizione di un soggetto a provvedimento dell'autorità giudiziaria che impongano o rendano necessari interventi e prestazioni socio-assistenziali.

L'attività dell'accertamento dello stato di bisogno viene svolta dalla struttura organizzativa dell'Ente gestore, sia a livello centrale che a livello territoriale, utilizzando strumenti e metodi appropriati per ciascuna tipologia di bisogno e rispettando i tempi legati alle condizioni specifiche delle persone. Tali strumenti possono essere di vario tipo ed in particolare:

  • relazionali (colloqui, visite domiciliari, riunioni, incontri);
  • amministrativi (certificati, autocertificazioni, raccolta ed elaborazione di documenti vari)